Sirac (CEI) 1



SIRACIDE (CEI)




I. RACCOLTA DI SENTENZE

L'origine della sapienza

1 1 Ogni sapienza viene dal Signore ed è sempre con lui.
2
La sabbia del mare, le gocce della pioggia e i giorni del mondo chi potrà contarli?
3
L'altezza del cielo, l'estensione della terra, la profondità dell'abisso chi potrà esplorarle?
4
Prima di ogni cosa fu creata la sapienza e la saggia prudenza è da sempre.5 A chi fu rivelata la radice della sapienza? Chi conosce i suoi disegni?
6
Uno solo è sapiente, molto terribile, seduto sopra il trono.7 Il Signore ha creato la sapienza; l'ha vista e l'ha misurata, l'ha diffusa su tutte le sue opere,
8
su ogni mortale, secondo la sua generosità, la elargì a quanti lo amano. Il timore di Dio
9
Il timore del Signore è gloria e vanto, gioia e corona di esultanza.
10
Il timore del Signore allieta il cuore e dà contentezza, gioia e lunga vita.
11
Per chi teme il Signore andrà bene alla fine, sarà benedetto nel giorno della sua morte.
12
Principio della sapienza è temere il Signore; essa fu creata con i fedeli nel seno materno.
13
Tra gli uomini essa ha posto il nido, fondamento perenne; resterà fedelmente con i loro discendenti.
14
Pienezza della sapienza è temere il Signore; essa inebria di frutti i propri devoti.
15
Tutta la loro casa riempirà di cose desiderabili, i magazzini dei suoi frutti.
16
Corona della sapienza è il timore del Signore; fa fiorire la pace e la salute.
17
Dio ha visto e misurato la sapienza; ha fatto piovere la scienza e il lume dell'intelligenza; ha esaltato la gloria di quanti la possiedono.
18
Radice della sapienza è temere il Signore; i suoi rami sono lunga vita. Pazienza e controllo di sé
19
La collera ingiusta non si potrà giustificare, poiché il traboccare della sua passione sarà la sua rovina.
20
Il paziente sopporterà per qualche tempo; alla fine sgorgherà la sua gioia;21 per qualche tempo terrà nascoste le parole e le labbra di molti celebreranno la sua intelligenza. Sapienza e rettitudine
22
Fra i tesori della sapienza sono le massime istruttive, ma per il peccatore la pietà è un abominio.
23
Se desideri la sapienza, osserva i comandamenti; allora il Signore te la concederà.
24
Il timore del Signore è sapienza e istruzione, si compiace della fiducia e della mansuetudine.
25
Non essere disobbediente al timore del Signore e non avvicinarti ad esso con doppiezza di cuore.
26
Non essere finto davanti agli uomini e controlla le tue parole.
27
Non esaltarti per non cadere e per non attirarti il disonore;
28
il Signore svelerà i tuoi segreti e ti umilierà davanti all'assemblea,
29
perché non hai ricercato il timore del Signore e il tuo cuore è pieno di inganno.


2 Il timore di Dio nella prova

2 1 Figlio, se ti presenti per servire il Signore, prepàrati alla tentazione.
2
Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della seduzione.
3
Stà unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
4
Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose,
5
perché con il fuoco si prova l'oro, e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.
6
Affidati a lui ed egli ti aiuterà; segui la via diritta e spera in lui.
7
Quanti temete il Signore, aspettate la sua misericordia; non deviate per non cadere.
8
Voi che temete il Signore, confidate in lui; il vostro salario non verrà meno.
9
Voi che temete il Signore, sperate i suoi benefici, la felicità eterna e la misericordia.
10
Considerate le generazioni passate e riflettete: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato? O chi lo ha invocato ed è stato da lui trascurato?
11
Perché il Signore è clemente e misericordioso, rimette i peccati e salva al momento della tribolazione.
12
Guai ai cuori pavidi e alle mani indolenti e al peccatore che cammina su due strade!
13
Guai al cuore indolente perché non ha fede; per questo non sarà protetto.
14
Guai a voi che avete perduto la pazienza; che farete quando il Signore verrà a visitarvi?
15
Coloro che temono il Signore non disobbediscono alle sue parole; e coloro che lo amano seguono le sue vie.
16
Coloro che temono il Signore cercano di piacergli; e coloro che lo amano si saziano della legge.
17
Coloro che temono il Signore tengono pronti i loro cuori e umiliano l'anima loro davanti a lui.
18
Gettiamoci nelle braccia del Signore e non nelle braccia degli uomini; poiché, quale è la sua grandezza, tale è anche la sua misericordia.


Doveri verso i genitori

3 1 Figli, ascoltatemi, sono vostro padre; agite in modo da essere salvati.
2
Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli, ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
3
Chi onora il padre espia i peccati;
4
chi riverisce la madre è come chi accumula tesori.
5
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
6
Chi riverisce il padre vivrà a lungo; chi obbedisce al Signore dà consolazione alla madre.
7
Chi teme il Signore rispetta il padre e serve come padroni i genitori.
8
Onora tuo padre a fatti e a parole, perché scenda su di te la sua benedizione.
9
La benedizione del padre consolida le case dei figli, la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.
10
Non vantarti del disonore di tuo padre, perché il disonore del padre non è gloria per te;
11
la gloria di un uomo dipende dall'onore del padre, vergogna per i figli è una madre nel disonore.
12
Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita.
13
Anche se perdesse il senno, compatiscilo e non disprezzarlo, mentre sei nel pieno vigore.
14
Poiché la pietà verso il padre non sarà dimenticata, ti sarà computata a sconto dei peccati.
15
Nel giorno della tua tribolazione Dio si ricorderà di te; come fa il calore sulla brina, si scioglieranno i tuoi peccati.
16
Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore, chi insulta la madre è maledetto dal Signore. L'umiltà
17
Figlio, nella tua attività sii modesto, sarai amato dall'uomo gradito a Dio.
18
Quanto più sei grande, tanto più umìliati; così troverai grazia davanti al Signore;19 perché grande è la potenza del Signore
20
e dagli umili egli è glorificato.
21
Non cercare le cose troppo difficili per te, non indagare le cose per te troppo grandi.
22
Bada a quello che ti è stato comandato, poiché tu non devi occuparti delle cose misteriose.
23
Non sforzarti in ciò che trascende le tue capacità, poiché ti è stato mostrato più di quanto comprende un'intelligenza umana.
24
Molti ha fatto smarrire la loro presunzione, una misera illusione ha fuorviato i loro pensieri. L'orgoglio25 Un cuore ostinato alla fine cadrà nel male; chi ama il pericolo in esso si perderà.
26
Un cuore ostinato sarà oppresso da affanni, il peccatore aggiungerà peccato a peccato.
27
La sventura non guarisce il superbo, perché la pianta del male si è radicata in lui.
28
Una mente saggia medita le parabole, un orecchio attento è quanto desidera il saggio. Carità verso i poveri
29
L'acqua spegne un fuoco acceso, l'elemosina espia i peccati.
30
Chi ricambia il bene provvede all'avvenire, al momento della sua caduta troverà un sostegno.


4 1 Figlio, non rifiutare il sostentamento al povero, non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi.
2
Non rattristare un affamato, non esasperare un uomo gia in difficoltà.
3
Non turbare un cuore esasperato, non negare un dono al bisognoso.
4
Non respingere la supplica di un povero, non distogliere lo sguardo dall'indigente.
5
Da chi ti chiede non distogliere lo sguardo, non offrire a nessuno l'occasione di maledirti,
6
perché se uno ti maledice con amarezza, il suo creatore esaudirà la sua preghiera.
7
Fatti amare dalla comunità, davanti a un grande abbassa il capo. Porgi l'orecchio al povero e rispondigli al saluto con affabilità.9 Strappa l'oppresso dal potere dell'oppressore, non esser pusillanime quando giudichi.10 Sii come un padre per gli orfani e come un marito per la loro madre e sarai come un figlio dell'Altissimo, ed egli ti amerà più di tua madre. La sapienza educatrice11 La sapienza esalta i suoi figli e si prende cura di quanti la cercano.12 Chi la ama ama la vita, quanti la cercano solleciti saranno ricolmi di gioia.13 Chi la possiede erediterà la gloria, qualunque cosa intraprenda, il Signore lo benedice.14 Coloro che la venerano rendono culto al Santo, e il Signore ama coloro che la amano.15 Chi l'ascolta giudica con equità; chi le presta attenzione vivrà tranquillo.16 Chi confida in lei la otterrà in eredità; i suoi discendenti ne conserveranno il possesso.17 Dapprima lo condurrà per luoghi tortuosi, gli incuterà timore e paura, lo tormenterà con la sua disciplina, finché possa fidarsi di lui, e lo abbia provato con i suoi decreti;18 ma poi lo ricondurrà sulla retta via e gli manifesterà i propri segreti.19 Se egli batte una falsa strada, lo lascerà andare e l'abbandonerà in balìa del suo destino. Pudore e rispetto umano20 Figlio, bada alle circostanze e guàrdati dal male così non ti vergognerai di te stesso.21 C'è una vergogna che porta al peccato e c'è una vergogna che è onore e grazia.22 Non usare riguardi a tuo danno e non vergognarti a tua rovina.23 Non astenerti dal parlare nel momento opportuno, non nascondere la tua sapienza.24 Difatti dalla parola si riconosce la sapienza e l'istruzione dai detti della lingua.25 Non contraddire alla verità, ma vergògnati della tua ignoranza.26 Non arrossire di confessare i tuoi peccati, non opporti alla corrente di un fiume.27 Non sottometterti a un uomo stolto, e non essere parziale a favore di un potente.28 Lotta sino alla morte per la verità e il Signore Dio combatterà per te.29 Non essere arrogante nel tuo linguaggio, fiacco e indolente invece nelle opere.30 Non essere come un leone in casa tua, sospettoso con i tuoi dipendenti.31 La tua mano non sia tesa per prendere e chiusa invece nel restituire.


Ricchezza e presunzione

5 1 Non confidare nelle tue ricchezze e non dire: «Questo mi basta».
2
Non seguire il tuo istinto e la tua forza, assecondando le passioni del tuo cuore.
3
Non dire: «Chi mi dominerà?», perché il Signore senza dubbio farà giustizia.
4
Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo?», perché il Signore è paziente.
5
Non esser troppo sicuro del perdono tanto da aggiungere peccato a peccato.
6
Non dire: «La sua misericordia è grande; mi perdonerà i molti peccati», perché presso di lui ci sono misericordia e ira, il suo sdegno si riverserà sui peccatori.
7
Non aspettare a convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno, poiché improvvisa scoppierà l'ira del Signore e al tempo del castigo sarai annientato.
8
Non confidare in ricchezze ingiuste, perché non ti gioveranno nel giorno della sventura.


Fermezza e dominio di sé

9 Non ventilare il grano a qualsiasi vento e non camminare su qualsiasi sentiero.
10
Sii costante nel tuo sentimento, e unica sia la tua parola.
11
Sii pronto nell'ascoltare, lento nel proferire una risposta.
12
Se conosci una cosa, rispondi al tuo prossimo; altrimenti mettiti la mano sulla bocca.
13
Nel parlare ci può essere onore o disonore; la lingua dell'uomo è la sua rovina.
14
Non meritare il titolo di calunniatore e non tendere insidie con la lingua, poiché la vergogna è per il ladro e una condanna severa per l'uomo falso.
15
Non far male né molto né poco, e da amico non divenire nemico,


6 1 perché un cattivo nome si attira vergogna e disprezzo; così accade al peccatore, falso nelle sue parole.
2
Non ti abbandonare alla tua passione, perché non ti strazi come un toro furioso;
3
divorerà le tue foglie e tu perderai i tuoi frutti, sì da renderti come un legno secco.
4
Una passione malvagia rovina chi la possiede e lo fa oggetto di scherno per i nemici.


L'amicizia

5 Una bocca amabile moltiplica gli amici, un linguaggio gentile attira i saluti.
6
Siano in molti coloro che vivono in pace con te, ma i tuoi consiglieri uno su mille.
7
Se intendi farti un amico, mettilo alla prova; e non fidarti subito di lui.
8
C'è infatti chi è amico quando gli fa comodo, ma non resiste nel giorno della tua sventura.
9
C'è anche l'amico che si cambia in nemico e scoprirà a tuo disonore i vostri litigi.
10
C'è l'amico compagno a tavola, ma non resiste nel giorno della tua sventura.
11
Nella tua fortuna sarà come un altro te stesso, e parlerà liberamente con i tuoi familiari.
12
Ma se sarai umiliato, si ergerà contro di te e dalla tua presenza si nasconderà.
13
Tieniti lontano dai tuoi nemici, e dai tuoi amici guàrdati.
14
Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro.
15
Per un amico fedele, non c'è prezzo, non c'è peso per il suo valore.
16
Un amico fedele è un balsamo di vita, lo troveranno quanti temono il Signore.
17
Chi teme il Signore è costante nella sua amicizia, perché come uno è, così sarà il suo amico.


La scuola della sapienza

18 Figlio, sin dalla giovinezza medita la disciplina, conseguirai la sapienza fino alla canizie.
19
Accòstati ad essa come chi ara e chi semina e attendi i suoi ottimi frutti; poiché faticherai un pò per coltivarla, ma presto mangerai dei suoi prodotti.
20
Essa è davvero aspra per gli stolti, l'uomo senza coraggio non ci resiste;
21
per lui peserà come una pietra di prova, non tarderà a gettarla via.
22
La sapienza infatti è come dice il suo nome, ma non a molti essa è chiara.
23
Ascolta, figlio, e accetta il mio parere; non rigettare il mio consiglio.
24
Introduci i tuoi piedi nei suoi ceppi, il collo nella sua catena.
25
Piega la tua spalla e portala, non disdegnare i suoi legami.
26
Avvicìnati ad essa con tutta l'anima e con tutta la tua forza resta nelle sue vie.
27
Seguine le orme e cercala, ti si manifesterà; e una volta raggiunta, non lasciarla.
28
Alla fine troverai in lei il riposo, ed essa ti si cambierà in gioia.
29
I suoi ceppi saranno per te una protezione potente, le sue catene una veste di gloria.
30
Un ornamento d'oro ha su di sé, i suoi legami sono fili di porpora violetta.
31
Te ne rivestirai come di una veste di gloria, te ne cingerai come di una corona magnifica.
32
Se lo vuoi, figlio, diventerai saggio; applicandoti totalmente, diventerai abile.
33
Se ti è caro ascoltare, imparerai; se porgerai l'orecchio, sarai saggio.
34
Frequenta le riunioni degli anziani; qualcuno è saggio? Unisciti a lui.
35
Ascolta volentieri ogni parola divina e le massime sagge non ti sfuggano.
36
Se vedi una persona saggia, và presto da lei; il tuo piede logori i gradini della sua porta.
37
Rifletti sui precetti del Signore, medita sempre sui suoi comandamenti; egli renderà saldo il tuo cuore, e il tuo desiderio di sapienza sarà soddisfatto.


Consigli diversi

7 1 Non fare il male, perché il male non ti prenda.
2
Allontànati dall'iniquità ed essa si allontanerà da te.
3
Figlio, non seminare nei solchi dell'ingiustizia per non raccoglierne sette volte tanto.
4
Non domandare al Signore il potere né al re un posto di onore.
5
Non farti giusto davanti al Signore né saggio davanti al re.
6
Non cercare di divenire giudice, che poi ti manchi la forza di estirpare l'ingiustizia; altrimenti temeresti alla presenza del potente e getteresti una macchia sulla tua dirittura.
7
Non offendere l'assemblea della città e non degradarti in mezzo al popolo.
8
Non ti impigliare due volte nel peccato, perché neppure di uno resterai impunito.
9
Non dire: «Egli guarderà all'abbondanza dei miei doni, e quando farò l'offerta al Dio altissimo egli l'accetterà».
10
Non mancar di fiducia nella tua preghiera e non trascurare di fare elemosina.
11
Non deridere un uomo dall'animo amareggiato, poiché c'è chi umilia e innalza.
12
Non fabbricare menzogne contro tuo fratello e neppure qualcosa di simile contro l'amico.
13
Non volere in nessun modo ricorrere alla menzogna, perché le sue conseguenze non sono buone.
14
Non parlar troppo nell'assemblea degli anziani e non ripetere le parole della tua preghiera.
15
Non disprezzare il lavoro faticoso, neppure l'agricoltura creata dall'Altissimo.
16
Non unirti alla moltitudine dei peccatori, ricòrdati che la collera divina non tarderà.
17
Umilia profondamente la tua anima, perché castigo dell'empio sono fuoco e vermi.
18
Non cambiare un amico per interesse, né un fratello fedele per l'oro di Ofir.
19
Non disdegnare una sposa saggia e buona, poiché la sua bontà val più dell'oro.
20
Non maltrattare uno schiavo che lavora fedelmente né un mercenario che dà tutto se stesso.
21
Ami l'anima tua un servo saggio e non ricusargli la libertà.


I figli

22 Hai bestiame? Abbine cura; se ti è utile, resti in tuo possesso.
23
Hai figli? Educali e sottomettili fin dalla giovinezza.
24
Hai figlie? Vigila sui loro corpi e non mostrare loro un volto troppo indulgente.
25
Accasa una figlia e avrai compiuto un grande affare; ma sposala a un uomo assennato.
26
Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non ripudiarla; ma di quella odiata non fidarti.


I genitori

27 Onora tuo padre con tutto il cuore e non dimenticare i dolori di tua madre.
28
Ricorda che essi ti hanno generato; che darai loro in cambio di quanto ti hanno dato? I sacerdoti
29
Temi con tutta l'anima il Signore e riverisci i suoi sacerdoti.
30
Ama con tutta la forza chi ti ha creato e non trascurare i suoi ministri.
31
Temi il Signore e onora il sacerdote, consegna la sua parte, come ti è stato comandato: primizie, sacrifici espiatori, offerta delle spalle, vittima di santificazione e primizie delle cose sante.


I poveri e gli afflitti

32 Al povero stendi la tua mano, perché sia perfetta la tua benedizione.
33
La tua generosità si estenda a ogni vivente e al morto non negare la tua grazia.
34
Non evitare coloro che piangono e con gli afflitti mòstrati afflitto.
35
Non indugiare a visitare un malato, perché per questo sarai amato.
36
In tutte le tue opere ricordati della tua fine e non cadrai mai nel peccato.


Prudenza e riflessione

8 1 Non litigare con un uomo potente per non cadere poi nelle sue mani.
2
Non litigare con un uomo ricco, perché egli non t'opponga il peso del suo danaro, poiché l'oro ha corrotto molti e ha fatto deviare il cuore dei re.
3
Non litigare con un uomo linguacciuto e non aggiungere legna sul suo fuoco.
4
Non scherzare con l'ignorante, perché non siano disprezzati i tuoi antenati.
5
Non insultare un uomo convertito dal peccato, ricòrdati che siamo tutti degni di pena.
6
Non disprezzare un uomo quando è vecchio, perché anche di noi alcuni invecchieranno.
7
Non gioire per la morte di qualcuno; ricòrdati che tutti moriremo.


La tradizione

8 Non disdegnare i discorsi dei saggi, medita piuttosto le loro massime, perché da essi imparerai la dottrina e potrai essere a servizio dei grandi.
9
Non trascurare i discorsi dei vecchi, perché anch'essi hanno imparato dai loro padri; da essi imparerai l'accorgimento e come rispondere a tempo opportuno.


La prudenza

10 Non attizzare le braci del peccatore, per non bruciare nel fuoco della sua fiamma.
11
Non ritirarti dalla presenza del violento, perché egli non ponga un agguato contro di te.
12
Non imprestare a un uomo più forte di te; quello che gli hai prestato, consideralo come perduto.
13
Non garantire oltre la tua possibilità; se hai garantito, preòccupati di soddisfare.
14
Non muovere causa a un giudice, perché giudicheranno in suo favore secondo il suo parere.
15
Con un avventuriero non metterti in viaggio, per paura che ti diventi insopportabile; egli agirà secondo il suo capriccio e andrai con lui in rovina per la sua insipienza.
16
Non litigare con un irascibile e non traversare con lui un luogo solitario, perché ai suoi occhi il sangue è come nulla, dove non c'è possibilità di aiuto ti assalirà.
17
Non consigliarti con lo stolto, perché non saprà mantenere un segreto.
18
Davanti a uno straniero non fare nulla di riservato, perché non sai che cosa ne seguirà.
19
Con un uomo qualsiasi non aprire il tuo cuore ed egli non abbia a portar via il tuo bene.


Le donne

9 1 Non essere geloso della sposa amata, per non inculcarle malizia a tuo danno.
2
Non dare l'anima tua alla tua donna, sì che essa s'imponga sulla tua forza.
3
Non incontrarti con una donna cortigiana, che non abbia a cadere nei suoi lacci.
4
Non frequentare una cantante, per non esser preso dalle sue moine.
5
Non fissare il tuo sguardo su una vergine, per non essere coinvolto nei suoi castighi.
6
Non dare l'anima tua alle prostitute, per non perderci il patrimonio.
7
Non curiosare nelle vie della città, non aggirarti nei suoi luoghi solitari.
8
Distogli l'occhio da una donna bella, non fissare una bellezza che non ti appartiene. Per la bellezza di una donna molti sono periti; per essa l'amore brucia come fuoco.
9
Non sederti mai accanto a una donna sposata, non frequentarla per bere insieme con lei perché il tuo cuore non si innamori di lei e per la tua passione tu non scivoli nella rovina.


Rapporti con gli uomini

10 Non abbandonare un vecchio amico, perché quello recente non è uguale a lui. Vino nuovo, amico nuovo; quando sarà invecchiato, lo berrai con piacere.
11
Non invidiare la gloria del peccatore, perché non sai quale sarà la sua fine.
12
Non compiacerti del benessere degli empi, ricòrdati che non giungeranno agli inferi impuniti.
13
Tieniti lontano dall'uomo che ha il potere di uccidere e non sperimenterai il timore della morte. Se l'avvicini, stà attento a non sbagliare perché egli non ti tolga la vita; sappi che cammini in mezzo ai lacci e ti muovi sull'orlo delle mura cittadine.
14
Rispondi come puoi al prossimo e consìgliati con i saggi.
15
Conversa con uomini assennati e ogni tuo colloquio sia sulle leggi dell'Altissimo.
16
Tuoi commensali siano gli uomini giusti, il tuo vanto sia nel timore del Signore.
17
Un lavoro per mano di esperti viene lodato, ma il capo del popolo è saggio per il parlare.
18
Un uomo linguacciuto è il terrore della sua città, chi non sa controllar le parole sarà detestato.


Il governo

10 1 Un governatore saggio educa il suo popolo, l'autorità di un uomo assennato sarà ben ordinata.
2
Quale il governatore del popolo, tali i suoi ministri; quale il capo di una città, tali tutti gli abitanti.
3
Un re senza formazione rovinerà il suo popolo; una città prospererà per il senno dei capi.
4
Il governo del mondo è nelle mani del Signore; egli vi susciterà al momento giusto l'uomo adatto.
5
Il successo dell'uomo è nelle mani del Signore, che investirà il magistrato della sua autorità. Contro l'orgoglio
6
Non crucciarti con il tuo prossimo per un torto qualsiasi; non far nulla in preda all'ira.
7
Odiosa al Signore e agli uomini è la superbia, all'uno e agli altri è in abominio l'ingiustizia.
8
L'impero passa da un popolo a un altro a causa delle ingiustizie, delle violenze e delle ricchezze.
9
Perché mai si insuperbisce chi è terra e cenere? Anche da vivo le sue viscere sono ripugnanti.
10
La malattia è lunga, il medico se la ride; chi oggi è re, domani morirà.
11
Quando l'uomo muore eredita insetti, belve e vermi.
12
Principio della superbia umana è allontanarsi dal Signore, tenere il proprio cuore lontano da chi l'ha creato.
13
Principio della superbia infatti è il peccato; chi vi si abbandona diffonde intorno a sé l'abominio. Per questo il Signore rende incredibili i suoi castighi e lo flagella sino a finirlo.
14
Il Signore ha abbattuto il trono dei potenti, al loro posto ha fatto sedere gli umili.
15
Il Signore ha estirpato le radici delle nazioni, al loro posto ha piantato gli umili.
16
Il Signore ha sconvolto le regioni delle nazioni, e le ha distrutte fin dalle fondamenta della terra.
17
Le ha estirpate e annientate, ha fatto scomparire dalla terra il loro ricordo.
18
Non è fatta per gli uomini la superbia, né per i nati di donna l'arroganza.


Gli uomini degni di onore

19 Quale stirpe è onorata? La stirpe dell'uomo. Quale stirpe è onorata? Coloro che temono il Signore.
20
Quale stirpe è ignobile? La stirpe dell'uomo. Quale stirpe è ignobile? Coloro che trasgrediscono i comandamenti.21 Tra i fratelli è onorato il loro capo, ma coloro che temono il Signore lo sono ai suoi occhi.
22
Uno ricco, onorato o povero, ponga il proprio vanto nel timore del Signore.
23
Non è giusto disprezzare un povero assennato e non conviene esaltare un uomo peccatore.
24
Il nobile, il giudice e il potente sono onorati; ma nessuno di loro è più grande di chi teme il Signore.
25
Uomini liberi serviranno un servo sapiente; un uomo intelligente non mormora per questo.


Umiltà e verità

26 Non fare il saccente nel compiere il tuo lavoro e non gloriarti al momento del bisogno.
27
Meglio uno che lavora e abbonda di tutto che chi va in giro vantandosi e manca di cibo.
28
Figlio, con modestia glorifica l'anima tua e rendile onore secondo che merita.
29
Chi darà ragione a uno che si dà torto da sé? Chi stimerà uno che si disprezza?
30
Un povero è onorato per la sua scienza, un ricco è onorato per la sua ricchezza.
31
Chi è onorato nella povertà, quanto più lo sarà nella ricchezza? Chi è disprezzato nella ricchezza, quanto più lo sarà nella povertà?


Non fidarsi delle apparenze

11 1 La sapienza dell'umile gli farà tenere alta la testa, gli permetterà di sedere tra i grandi.
2
Non lodare un uomo per la sua bellezza e non detestare un uomo per il suo aspetto.
3
L'ape è piccola tra gli esseri alati, ma il suo prodotto ha il primato fra i dolci sapori.
4
Non ti vantare per le vesti che indossi e non insuperbirti nel giorno della gloria, poiché stupende sono le opere del Signore, eppure sono nascoste agli uomini le opere sue.
5
Molti sovrani sedettero sulla polvere e uno sconosciuto cinse il loro diadema.
6
Molti potenti furono umiliati profondamente; uomini illustri furono consegnati in potere altrui.


Riflessione e lentezza

7 Non biasimare prima di avere indagato, prima rifletti e quindi condanna.
8
Non rispondere prima di avere ascoltato, in mezzo ai discorsi non intrometterti.
9
Per una cosa di cui non hai bisogno non litigare, non immischiarti nelle liti dei peccatori.
10
Figlio, la tua attività non abbracci troppe cose; se esageri, non sarai esente da colpa; anche se corri, non arriverai e non riuscirai a scampare con la fuga.
11
C'è chi lavora, fatica e si affanna: eppure resta tanto più indietro.


Fiducia in Dio solo

12 C'è chi è debole e ha bisogno di soccorso, chi è privo di beni e ricco di miseria: eppure il Signore lo guarda con benevolenza, lo solleva dalla sua bassezza
13
e lo fa stare a testa alta, sì che molti ne sono stupiti.
14
Bene e male, vita e morte, povertà e ricchezza, tutto proviene dal Signore.15 Sapienza, senno e conoscenza della legge vengono dal Signore; carità e rettitudine sono dono del Signore.16 Errore e tenebre sono per gli empi e il male resta per i malvagi.
17
Il dono del Signore è assicurato ai pii e il suo favore li rende felici per sempre.
18
C'è chi è ricco a forza di attenzione e di risparmio; ed ecco la parte della sua ricompensa:
19
mentre dice: «Ho trovato riposo; ora mi godrò i miei beni», non sa quanto tempo ancora trascorrerà; lascerà tutto ad altri e morirà.
20
Stà fermo al tuo impegno e fanne la tua vita, invecchia compiendo il tuo lavoro.
21
Non ammirare le opere del peccatore, confida nel Signore e persevera nella fatica, perché è facile per il Signore arricchire un povero all'improvviso.
22
La benedizione del Signore è la ricompensa del pio; in un istante Dio farà sbocciare la sua benedizione.
23
Non dire: «Di che cosa ho bisogno e di quali beni disporrò d'ora innanzi?».
24
Non dire: «Ho quanto mi occorre; che cosa potrà ormai capitarmi di male?».
25
Nel tempo della prosperità si dimentica la sventura; nel tempo della sventura non si ricorda la prosperità.
26
E' facile per il Signore nel giorno della morte rendere all'uomo secondo la sua condotta.
27
L'infelicità di un'ora fa dimenticare il benessere; alla morte di un uomo si rivelano le sue opere.
28
Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo si conosce veramente alla fine.


Diffidare del cattivo

29 Non portare in casa qualsiasi persona, perché sono molte le insidie del fraudolento.
30
Una pernice da richiamo in gabbia, tale il cuore del superbo; come una spia egli attende la tua caduta.
31
Cambiando il bene in male tende insidie, troverà difetti anche nelle cose migliori.
32
Con una scintilla di fuoco si riempie il braciere, il peccatore sta in agguato per spargere sangue.
33
Guàrdati dal malvagio, poiché egli il male prepara, che non contamini per sempre anche te.
34
Ospita un estraneo, ti metterà sottosopra ogni cosa e ti renderà estraneo ai tuoi.


I benefici

12 1 Se fai il bene, sappi a chi lo fai; così avrai una ricompensa per i tuoi benefici.
2
Fà il bene al pio e ne avrai il contraccambio, se non da lui, certo dall'Altissimo.
3
Nessun beneficio a chi si ostina nel male né a chi rifiuta di fare l'elemosina.
4
Dà al pio e non aiutare il peccatore.
5
Benefica il misero e non dare all'empio, impedisci che gli diano il pane e tu non dargliene, perché egli non ne usi per dominarti; difatti tu riceverai il male in doppia misura per tutti i benefici che gli avrai fatto.
6
Poiché anche l'Altissimo odia i peccatori e farà giustizia degli empi.
7
Dà al buono e non aiutare il peccatore.


Veri e falsi amici

8 L'amico non si può riconoscere nella prosperità, ma nell'avversità il nemico non si nasconderà.
9
Quando uno prospera, i suoi nemici sono nel dolore; ma quando uno è infelice, anche l'amico se ne separa.
10
Non fidarti mai del tuo nemico, poiché, come il metallo s'arrugginisce, così la sua malvagità.
11
Anche se si abbassa e cammina curvo, stà attento e guardati da lui; compòrtati con lui come chi pulisce uno specchio e ti accorgerai che la sua ruggine non resiste a lungo.
12
Non metterlo al tuo fianco, perché non ti rovesci e si ponga al tuo posto, non farlo sedere alla tua destra, perché non ricerchi la tua sedia, e alla fine tu conosca la verità delle mie parole e senta rimorso per i miei detti.
13
Chi avrà pietà di un incantatore morso da un serpente e di quanti si avvicinano alle belve?
14
Così capita a chi si associa a un peccatore e s'imbratta dei suoi misfatti.
15
Per un momento rimarrà con te, ma se cadi, egli non reggerà più.
16
Il nemico ha il dolce sulle labbra, ma in cuore medita di gettarti in una fossa. Il nemico avrà lacrime agli occhi, ma se troverà l'occasione, non si sazierà del tuo sangue.
17
Se ti capiterà il male, egli sarà là per il primo e, con il pretesto di aiutarti, ti prenderà per il tallone.
18
Scuoterà il capo e batterà le mani, poi bisbigliando a lungo cambierà faccia.


Frequentare i propri uguali

13 1 Chi maneggia la pece si sporca, chi frequenta il superbo diviene simile a lui.
2
Non portare un peso troppo grave, non associarti ad uno più forte e più ricco di te. Come una pentola di coccio farà società con una caldaia? Questa l'urterà e quella andrà in frantumi.
3
Il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte, il povero riceve ingiustizia e per di più deve scusarsi.
4
Se puoi essergli utile, approfitterà di te; se hai bisogno, ti abbandonerà.
5
Se possiedi, vivrà con te; ti spoglierà e non ne avrà alcuna pena.
6
Ha bisogno di te? Ti imbroglierà, ti sorriderà e ti darà una speranza, ti rivolgerà belle parole e domanderà: «Di che cosa hai bisogno?».
7
Ti farà arrossire con i suoi banchetti, finché non ti avrà spremuto due o tre volte. Alla fine ti deriderà; poi vedendoti ti eviterà e scuoterà il capo davanti a te.
8
Stà attento a non lasciarti imbrogliare né umiliare per la tua stoltezza.
9
Quando un potente ti chiama, allontànati; egli ti chiamerà sempre di più.
10
Non essere invadente per non essere respinto, ma non allontanarti troppo per non essere dimenticato.
11
Non credere di trattare alla pari con lui e non fidarti delle sue molte parole;
12
con la sua molta loquacità ti metterà alla prova e quasi sorridendo ti esaminerà.
13
Spietato chi non mantiene le parole, non ti risparmierà maltrattamenti e catene.14 Guardati e stà attento, perché cammini insieme alla tua rovina.
15
Ogni creatura vivente ama il suo simile, ogni uomo il suo vicino.
16
Ogni essere si accoppia secondo la sua specie; l'uomo si associa a chi gli è simile.
17
Che cosa vi può essere in comune tra il lupo e l'agnello? Lo stesso accade fra il peccatore e il pio.
18
Quale pace può esservi fra la iena e il cane? Quale intesa tra il ricco e il povero?
19
Sono preda dei leoni gli ònagri nel deserto; così pascolo dei ricchi sono i poveri.
20
La condizione umile è in abominio al superbo, così il povero è in abominio al ricco.
21
Se il ricco vacilla, è sostenuto dagli amici; se il povero cade, anche dagli amici è respinto.
22
Se cade il ricco, molti lo aiutano; dice cose insulse? Eppure lo si felicita. Se cade il povero, lo si rimprovera; se dice cose assennate, non ci si bada.
23
Parla il ricco, tutti tacciono ed esaltano fino alle nuvole il suo discorso. Parla il povero e dicono: «Chi è costui?». Se inciampa, l'aiutano a cadere.
24
La ricchezza è buona, se è senza peccato; la povertà è cattiva a detta dell'empio.
25
Il cuore dell'uomo cambia il suo volto o in bene o in male.
26
Indice di un cuore buono è una faccia gioiosa, ma la scoperta di proverbi è un lavoro ben faticoso.



Sirac (CEI) 1